giovedì 17 maggio 2012

Cosmopolis in Studio Ciné Live magazine - scans + traduzione


Un Cronenberg brillante come è la sua firma.

Ognuno a un proprio genere, David Cronenberg e Don DeLillo sono argentieri di fantastiche atmosfere malsane e talvolta oscure. Così come la scienza della lingua ed i caratteri nel caos e - non permettere di dimenticare - di polemiche.

E' poi abbastanza evidente che si potrebbe finire con l'adattamento di un'altro il lavoro. Cosmopolis è la storia  ipnotica di una giornata nella vita di un ragazzo d'oro che sta per perdere il suo impero a causa della crisi, indifferente al mondo che lo circonda. E 'ipocondriaco e schizofrenico. Il suo lungo viaggio attraverso una caotica New York, ritmata da incontri con la moglie, le sue amanti ed i suoi collaboratori, lo condurrà ad un punto di non ritorno. In un perfetto movimento bilanciato, David Cronenberg ha deciso di adattare alla lettera la prosa estremamente ricca di Don DeLillo. Ha girato con una ingenuità incredibile questa soffocante e senza set storia a porte chiuse.

Questo preconcetto di restare fedeli al testo dell'autore è incredibile, ma non senza alcun pericolo. Soprattutto nell'ultima parte del film, dove si poteva sicuramente perdersi in un diluvio verbale che diventa complesso per lo spettatore e per Robert Pattinson - che era perfetto fino a quel momento - ma sembra, all'improvviso, di non essere in grado di gestire più niente.










Fonte: TOR

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