mercoledì 7 marzo 2012

Nuove recensioni per Bel Amì


Time Out London:

Robert Pattinson si cala nei panni dell'anti eroe Georges Duroy per questo vivace ma anche confuso adattamento della novella di Guy de Maupassant del 1885, diretto da Declan Donnellan e Nick Ormerod, conosciuti per la compagnia teatrale Cheek by Jowl. Duroy è un simpatico briccone in un mondo di canaglie, un ex soldato che vive a Parigi che attraversa la soglia delle chiacchierate classi quando incontra una vecchia conoscenza, il giornalista Charles Forestier (Philip Glneister) che lo introduce nella tela degli intrighi dell'alta società che si estende dalle sale dei consigli alle camere da letto. E' in quest'ultimo posto che Duroy eccelle, e esercita il suo fascino sulla moglie di Forestier, Madeleine (Uma Thruman) e altre due sue amiche, l'innamorata Clthilde (Christina Ricci) e la più grande, vulnerabile Madame Rousset (Kristin Scott Thomas) moglie di un potente editore.
Come un mulinello di banchetti, Bel Amì è deviato e in alcuni momenti divertente, e Pattinson è adeguato nel ruolo principale - bello abbastanza da convincere come un donnaiolo ma con abbastanza ambizioni e nessuna morale dietro i suoi occhi. Le sue scene con la Ricci hanno un'attrattiva senso di abbandono, ma le altre due donne mettono piccole sensazioni dietro la loro superficialità. Ci sono temi seri relativi alal politica e i media, ma questo non ha portato Donnellan e Ormerod che si precipitano attraverso il materiale, con poco tempo per pensare e il senso che tutto è in gioco. Il 'Bel Ami' è vivace e sensibile ma poco più di periodo lanuginoso.

Total Film:

Quando Robert Pattinson incontrò Marion Cotillard a Cannes e parlò a lei che avrebbe fatto un film tratto da un libro classico francese di Guy de Maupassant lei aveva espresso qualche perplessità: "Ma perchè farlo in inglese?"
E' una delle tante domande che gli spettatori si sono fatti quando videro l'undicesimo adattaemnto di una spietata novella di una Parigi nella belle Epogue sessuale/sociale scalata che ha potenziale per diventare un erotico, impenitente parallelo con i moderni tabloid (Simon Fuller ha aiutato con le sue finanze il progetto) e un ruolo rivelatore per il rubacuori di Twilight.
Invece, alla fine è una bella ma convusa remake con accenti di RP incrociati con la pronuncia francese ("dico, signor Forestière!") Pieni voti per Pattinson che riduce il suo personaggio di Edward Cullen con un sacco di scene di sesso e irritabilità, ma spesso cade di nuovo nella svasatura nel tentativo di trasmettere le sfumature della seduzione, l'avarizia, la rabbia e la doppiezza che spinge il suo personaggio.
Detto questo, sia lui che la produzione (diretto da Nick Ormerod e Declan Donnellan) sono belle creature, abilmente supportati da un cast di classe che aggiunge risonanza emotiva.
Kristin Scott Thomas è il cuore spezzato della situazione, elegante e bisognosa, come una moglie pia sessualmente corrotta da Duroy Pattinson nel suo tentativo di raggiungere il marito potente. Christina Ricci porta la necessità come l'adultera Clotidle, mentre Uma Thruman, interpreta la moglie di Duroy.

La sceneggiatrice Rachel Bennette fa bene a condensare il saccheggio sessuale di Duroy nelle scene chiave, ma non riesce a esprimere il suo self-serving, le motivazioni insensibili, rendendono di volta in volta apologetico o semplicemente indisponente. E ha una gestazione di lusso significava troppo essere zelante?
La narrazione è a volte confusa, mentre una scena in cui un personaggio avvolge i capelli attorno ai bottoni di Duroy è lasciato senza spiegazione.
Un periodo lussureggiante si scatena poi, in emozioni per i fan di RPattz, ma un adattamento mancante di materiale mordente. La Cotillard non può approvare.
Verdetto:
Un bell'aspetto ma curiosamente l'adattamento di un classico addomesticato impertinente che mette in mostra l'ambizione diPattinson, se non le sue capacità complete.

Fonte: TOR

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