domenica 25 marzo 2012

Cosmopolis: libro vs. teaser trailer (parte 2) ATTENZIONE SPOILER

Ieri, abbiamo tradotto per voi la prima parte delle immagini viste nel tease (potete trovarla qui), e oggi continuiamo con la Part 2. Vediamo un modo brutto di morire con un coltello in un occhio e che ha scatenato la folle corsa con Vija (Samantha Morton).

"Di solito portava un basco ma quel giorno era a capo scoperto, Vija Kinski, una donna minuta con una camicia button-down da manager, un vecchio gilè ricamato e una lunga gonna pieghettata reduce da mille lavaggi, la sua esperta di teoria, in ritardo al loro incontro settimanale."

"Uno spettro si aggira per il mondo - lo spettro del capitalismo"


E' stato divertente leggere così tanti sbagli nel vedere un dinosauro al posto di ratti. Suppongo che non si penserebbe ad un ratto dal momento che non si conosce la storia e non si può capire il ruolo di un ratto gigante. Ma era un topo:

"Il topo di polistirolo era sul marciapiede, adesso, sopra un palanchino portato a spalle da quattro o cinque persone con cotumi da roditore in spandex, e veniva nella sua direzione."

Vija e Eric vedono un sacco di cose durante il loro giro e mentre tutto è veloce nel teaser possiamo avere un'idea di ciò che succede:

"Eric provava piacere nel vederlo così, con innumerevoli ferite d'arma da fuoco al corpo e alla testa. Era un placido appagamento, la liberazione da un peso inspiegabile che gli opprimeva le spalle e il petto. Lo rilassava, la morte di Nikolajj Kaganovic. Non lo disse a Kinski. Poi cambiò idea. Perchè no? Era la sua esperta di teoria. che teorizzasse pure.

-Il tuo talento è sempre stato strettamente legato alla tua animosità, - disse lei. -La tua mente si nutre di ostilità verso gli altri. E anche il tuo corpo, credo. Il sangue cattivo allunga la vita. Era un rivale in un certo senso, vero? Aveva un fisico prestante, probabilmnete. Una forte personalità. Schifosamente ricco, il nostro. Donne a volontà. Motivi sufficienti per provare una strisciante eurofia quando il tizio in questione fa una fine orribile.. C'è sempre, sempre u n motivo. Non pensarci troppo, - disse.
-E' morto perchè tu possa vivere."

I centimetri della limo lungo il cielo è come un uccello, è un aereo, è un gatto gigante di polisterolo!

"La macchina si mosse, superando una fiumana di traffico diretta a sud ma fermandosi sull'orlo della successiva, sospesa nello spazio compresso all'incrocio tra la Settima Avenue e Broadway. Adesso le sentì più chiaramente, le voci stavano attraversando il traffico, e vide gente che correva in testa a una folla, nella sua direzione, e altri che scendevano dal marciapiede, spaventati e confusi, e un topo di polistirolo alto sei metri che schivava i tai in mezzo alla strada.

"Mise fuori la testa dal tettuccio e guardò. Che cosa stava succedendo? Non riusciva a capire.. Entrambe le avenue erano congestionate, adesso, auto bloccate e gente dappertutto. I pedono fuggivano nelle strade laterali, allontanandosi dalla linea, ma una curva tra la folla. Alcuni correvano, mentre altri, quelli che cercavano di correre, scantonavano in cerca di spazio per muoversi liberamente, remando con le mani trai i corpi aggrovigliati.

Voleva apire, separare una cosa dall'altra con un'analisi particolareggiata. Si udiva un frastuono di clacson e sirene. Le voci ammassate gridavano sopra lo sciabordio di fondo della folla. Questo lo rendeva ancora più difficile da vedere.

"I corridori sbucarono fuori da entrambi i lati della bigiletteria, quasi tutti con il passamontagna, e alcuni si fermarono quando videro la macchina. La macchina li fermò. Le auto della polizia arrivavano a tutta velocità e sterzavano bruscamente al margine delle strade laterali. Cominciò a sentirsi coinvolto. Da un autobus scesero uomini in equipaggiamento antisommossa e maschere antigas.

C'era un tassista in piedi accanto alla propria auto, sigaretta in bocca, braccia incrociate sul petto, originario del Sudest asiatico e in paziente attesa, nella città mondo, che le cose acquistassero un senso.
Alcune persone si stavano avvicinando alla macchina.

Chi erano? Erano dimostranti, anarchici, qualunque cosa fossero, una forma di teatro di strada o esperti in atti di vandalismo. La macchina era circondata, naturalmente, assediata dalla paralisi, con latre macchine su tre lati e il quarto lato a ridosso della biglietteria. Vide Torval affrontare un uomo armato di un mattone. Lo stese con un destro. Un gesto che Eric decise di ammirare."

Accidenti! E non è nemmeno un pezzetto del tempo che Eric passa con Vija. Così come sarà il prossimo trailer? Mi ha emozionato!
"ERIC MICHAEL PACKER"

Siiiiiiiiiiii...

"E così era un fatto personale. Si ricordoò della pistola infilata nella cintura. La prese in mano e si preparò a scattare verso un paio di cassonetti sul marciapiede alle sue spalle. Lì avrebbe trovato un riparo, un nascondiglio da cui rispondere al fuoco. Invece rimase fermo dov'era, in mezzo alla strada, di fronte all'edificio chiuso con il lucchetto. Un altro sparo eccheggiò, smorzato, quasi smarrito nel vento tagliente. Sembrava venire dal terrzo piano.

Guardò la pistola. Era una rivoltella a canna corta, piccola e smussata, con il grilletto largo. Controllò il tamburo, che aveva soltanto cinque colpi. Ma sapeva che non avrebbe contato i colpi.
Si preparò a sparare, a occhi chiusi, visualizzando il dito sul grilletto, ogni dettaglio, e vedendo anche l'uomo per strada, se stesso, inquadrato nel cannocchiale, di fronte all'edificio senza vita.

Ma qualcosa si muoveva verso di lui, dietro la sua spalla sinistra. Aprì gli occhi. Era un uomo in bicicletta, un fattorino, a petto nuod, che lo ltrepassò, con le braccia spalancate, e si immise con un'ampia curva nella West Side Highway, diretto a nord lungo i terminal e le banchine.

Eric lo guardò per un momento, semisorpreso. Poi si girò e fece fuoco. Sparò all'edificio in sè, come edificio. Quello era il bersaglio. Gli semrbava perfettamente logico. Risolveva parecchi problmei di soggetto e oggetto. L'uomo rispose al fuoco.
Perchè le persone interpretano gli spari come petardi o ritorni di fiamma di un motore? Perchè non hanno un assassino alle calcagna."

"Si avvicinò all'edificio"

OH YEAH! E uno show! Lo "swagger" di Packer certamente imposta un trend quando ha debuttato il teaser.

Elise (Sarah Gadon) ha fatto una rapida comparsa nel trailer, ma ci sono due parti. Il primo con Elise è in libreria:

"Entrò nella stanza sul retro, dove alcuni clienti riesumavano romanzi perduti dagli scaffali profondi. C'era una donna fra loro, e gli bastò un'occhiata per capire che non era quella che cercava. Come faceva a saperlo? Non lo sapeva, ma era così. controllò gli uffici e i bagni del personal, e poi si accorse che quella parte del negozio aveva due ingressi. Lui era entrato da un ingresso mentre lei usciva dall'altro, la donna che stava cercando.

Tornò nella stanza principale, ffermandosi sul vecchio pavimento di legno, in mezzo agli scatoloni ancora chiusi, nella fragranza di decenni sbiaditi, e scrutò lo spazio intorno a sè. Lei non era in mezzo alla folla di clienti e personale. Si accorse che la guardi del corpo gli stava sorridendo, una donna di colore dal volto straordinario: ammiccava giocosamente verso la porta alla sua destra. Andò in quella direzione e aprì la porta, che dava su un corridoio con pile di libri su una parete e fotografie di poeti sociopatici sull'altra. Una rampa di scale portava al sooalco che girava intorno al pianeterreno, e sui gradini sedeva una donna lei, senza dubbio. C'era una qualità ben precisa nella sua compostezza, una leggerzza di portamento, e allora capì chi era.

"Era Elise Shinfrin, sua moglie, intenta a leggere un libro di poesie"

"Le disse: -Leggimi una poesia.
Lei alzò lo sguardo e sorrise. Lui si inginocchiò sul gradino sottostante e le appoggiò le mani alle caviglie, ammirando i suoi occhi sbiaditi sopra il capitello del libro.
-Dove hai lasciato la cravatta? - disse lei.
-Ho fatto un checkup. Ho visto il mio cuore su un monitor.
Le passò le mani sui polpacci fino all'incavo delle ginocchia.
-Mi spiace dirlo.
-Ma.
-Odori di sesso.
-E' l'odore della mia visita medica.
-Tutto il tuo corpo odora di sesso.
-Ecco cos'è. E' odore di fame, - disse lui. -Ho voglia di mangiare. Tu hai voglia di mangiare. Siamo persone nel mondo. Abbiamo bisogno di mangiare e parlare."
Bellissima deviazione, Mr. Packer. L'altro momento è quando Eric va al coffee shop con Elise. Una delle prime scene che sono state girate. Fano colazione e Eric ancora indossa la cravatta.

"-Dimmi una cosa. Dove vai adesso? - chiese lei. - A una riunione da qualche parte? In ufficio? Dov'è il tuo ufficio? Cosa fai di preciso?
Lo scrutava da sorpa le mani giunte, un ponte che nascondeva il sorriso.
-Tu sai le cose. Credo che sia questa la tua attività, - disse - Credo che tu sia dedito al sapere. Che ti procuri informazioni e le trasformi in qualcosa di sorprendente e terribile. Sei una peronsa pericolosa. Non trovi? Un visionario"

"Si rese conto che Elise era sparita. Aveva dimenticato di chiederle dove era diretta"

Marito dell'anno. Non possiamo criticarlo. Era una missione. Una missione che solo un uomo poteva aiutarlo a completare.

"Il negozio di bariere era chiuso. Sapeva che l'avrebbe trovato chiuso a quell'ora. Si avvicinò alla porta e vide che la luce nel retro era accesa. Doveva essere accesa, a qualsiasi ora. Bussò e attese, e il vecchio arrivò camminando nella penombra, Anthony Adubato, in tenuta da lavoro, casacca bianca a strisce con le maniche corte, calzoni larghi e scarpe da corsa."

"Eric sapeva cosa avrebbe detto l'uomo aprendo la porta.
-Come mai non ti si vede più ultimamente?
-Ciao Anthony.
-Quanto tempo.
-Quanto tempo. Devo tagliarmi i capelli.
-Mi sembri non so cosa. Vieni dentro così posso darti un'occhiata.
Accese la luce e aspettò che Eric si accomodasse ull'unica poltrona da barbiere rimasta. C'era un buco nel linoleum nel punto in cui un tempo si trovava l'altra poltrona, e c'era la poltrona giocattolo per bambini, ancora lì, una spider verde con il volante rosso.
-Non o mai visto un essere umano con capelli così in disordine.
-Mi sono alzato stamattina e ho capito che era arrivato il momento.
-Sapevi dove andare.
-Mi sono detto. Voglio tagliarmi i capelli."

La parte finale sarà domani!

Fonte: Cosmopolisfilm - Traduzione: CrazyForRobert

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